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"Stiamo per entrare in una scuola che, dall'aspetto, pur sapendo che non è statale, sembra come tutte le altre che abbiamo già visto. L'intero edificio all'esterno ha un aspetto piuttosto sobrio, ma appena si entra, si resta colpiti dal clima di serenità e di pace che il chiostro interno con giardini ci comunica.
La statua di S. Francesco d'Assisi, a grandezza naturale in prossimità
del pozzo, ci fa come entrare in un altro mondo e in un altro tempo. Il
nostro primo incontro è con una suora; le chiediamo di aiutarci, sarà lei
a farci capire che oltre ad essere una scuola in perfetta efficienza, questa
in cui ci troviamo è anche un convento delle Suore Francescane Missionarie
del Cuore Immacolato di Maria. Continuiamo per il corridoio, dove scorgiamo
delle sorelle in preghiera nella chiesa ornata da grandi vetrate colorate.
Abbiamo poi incontrato lungo il corridoio una bambina dall'aria vispa e spigliata e le abbiamo chiesto cosa le piacesse di più di questa scuola e subito ci ha risposto: "La festa del S. Chiara perché ci si diverte tutti in compagnia per un'intera giornata".
La nostra visita è ormai terminata. Tiriamo le nostre conclusioni: questa scuola è davvero speciale, c'è qualcosa che la rende diversa dalle altre. Ha certamente lati positivi e negativi come tutte, ma c'è qualcosa che ti colpisce nel profondo, non capiamo bene cosa sia, sappiamo solo che dopo questa mattinata passata in questo luogo ci sentiamo più sereni, più fiduciosi e pronti ad affrontare il futuro che ci attende; non è forse questo ciò che si chiede alla scuola cattolica?"
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